Piattaforma girevole diesel 34 m
La piattaforma girevole diesel da 34 m è una semovente a braccio articolato
o telescopico, senza stabilizzatori, con il corpo macchina che funge da
zavorra. È la categoria di riferimento per i lavori in quota su edifici e
strutture di grande altezza: il motore diesel garantisce piena autonomia
lontano da prese elettriche, mentre la trazione integrale a 4 ruote motrici e
direttrici, unita ad assale oscillante e blocco idraulico differenziale,
consente di operare anche su fondi sconnessi, sterrati o in leggera pendenza.
All'interno di questa categoria sono disponibili sia modelli con braccio
telescopico, capaci di raggiungere sbracci orizzontali fino a oltre 24 m, sia
modelli articolati con jib ad escursione verticale positiva e negativa
(±70°), in grado in alcuni casi di lavorare anche al di sotto del piano di
appoggio della macchina, pensati per raggiungere con precisione punti di
lavoro difficili scavalcando ostacoli, cornicioni o strutture aggettanti.
Per quali lavori noleggiare una piattaforma
girevole diesel da 34 m?
Questa categoria è pensata per interventi all'aperto che richiedono quote
molto elevate, robustezza e capacità di muoversi su terreni difficili. Gli
utilizzi tipici comprendono:
- lavori su cantieri con terreni irregolari, sterrati o in pendenza, dove
il motore diesel garantisce piena autonomia operativa senza dipendere da
punti di ricarica o prese elettriche;
- interventi che richiedono di superare ostacoli e dislivelli marcati,
grazie alla trazione integrale a 4 ruote motrici e direttrici e all'assale
oscillante, con pendenza massima superabile fino al 45%;
- interventi in quota su edifici industriali, capannoni, facciate e
coperture di grande altezza, dove è richiesta un'altezza di lavoro che nella
categoria arriva fino a 34 m;
- lavori di precisione che sfruttano il braccio articolato con jib ad
escursione verticale positiva e negativa, utile anche per raggiungere punti
sotto il piano di appoggio della macchina (fino a oltre 5 m in negativo),
oppure il braccio telescopico per operare con sbracci orizzontali fino a
oltre 24 m;
- cantieri edili e infrastrutturali dove è richiesta una buona portata in
cestello, fino a 250 kg, sufficiente per il lavoro di un operatore con
materiali e attrezzature;
- attività in cantieri privi di allacciamento elettrico o in aree remote,
dove la trazione diesel resta la soluzione più affidabile per garantire
continuità di lavoro durante l'intera giornata;
- lavori che richiedono un'ampia rotazione della torretta, fino a 360°
continui, e del cestello, fino a 180°, per posizionare rapidamente la
piattaforma su più fronti di lavoro senza dover spostare il mezzo;
- interventi in esterno anche in presenza di vento, su modelli progettati
per operare in sicurezza fino a raffiche di 60 km/h;
- interventi che, data l'elevata altezza raggiunta e il peso del mezzo
(fino a oltre 21 t), richiedono una valutazione preliminare degli accessi al
cantiere e della portata di solai o pavimentazioni.
Domande frequenti sulla piattaforma
girevole diesel da 34 m
a) Che abilitazione è richiesta per l'utilizzo?
È necessaria l'abilitazione da operatore PLE (Piattaforma di Lavoro
Elevabile) per il gruppo "senza stabilizzatori", conseguita tramite
un corso di formazione riconosciuto secondo il D.Lgs. 81/08 e l'Accordo
Stato-Regioni del 22/02/2012, indipendentemente dall'altezza operativa del
mezzo. Non è invece richiesta alcuna patente di guida, trattandosi di un
mezzo destinato all'uso in cantiere e non omologato per la circolazione su
strada.
b) Che differenza c'è tra una piattaforma
girevole diesel telescopica e una articolata da 34 m?
La versione telescopica, con braccio dritto
estensibile, offre generalmente uno sbraccio orizzontale maggiore, risultando
ideale per raggiungere punti di lavoro molto distanti. La versione
articolata, dotata di doppio snodo e jib con movimento verticale positivo e
negativo, garantisce invece una maggiore libertà di posizionamento e la
capacità di aggirare ostacoli, cornicioni o strutture, oltre a poter lavorare
anche al di sotto del proprio piano di appoggio: risulta quindi preferibile
per interventi di precisione in spazi complessi anche a queste quote elevate. |