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RAGNO 54 M
2+ modelli disponibili
Disponibili anche ibridoDescrizione
| Ragno 54 m Le piattaforme a ragno, conosciute anche come piattaforme cingolate, si caratterizzano per la presenza di cingoli e di quattro stabilizzatori idraulici snodabili che, una volta dispiegati, ricordano le "zampe" di un ragno. La versione da 54 m rappresenta il top di gamma per altezza raggiungibile: altezze di lavoro fino a 52 m, uno sbraccio massimo di 19,5 m e una portata variabile fino a 400 kg in cesta (fino a 500 kg con gancio di sollevamento sulle versioni dedicate), per un peso operativo di circa 14.000 kg. Il braccio telescopico multi-sfilo con jib superiore, la rotazione della torretta a 360° e le due configurazioni di stabilizzazione (larga e stretta) permettono di adattare l'ingombro a terra alle diverse esigenze di cantiere, mantenendo comunque un'elevata capacità di posizionamento anche a grandi altezze. Per quali lavori noleggiare un ragno da 54 m? L'altezza di lavoro eccezionale e lo sbraccio molto esteso rendono questa categoria la soluzione di riferimento per gli interventi più impegnativi in quota, tipici di grandi opere e strutture di dimensioni fuori scala. Gli utilizzi tipici comprendono: - manutenzione, ispezione e restauro di facciate di grattacieli, torri e strutture di grandissima altezza (15-16 piani e oltre), grazie al braccio telescopico e al jib articolato che permettono di superare aggetti e ostacoli anche alle quote massime; interventi su ponti, viadotti e grandi opere infrastrutturali dove serve raggiungere punti difficili con uno sbraccio orizzontale fino a 19,5 m; - lavori su impianti industriali, stadi, capannoni e strutture con altezze fuori standard, sfruttando la rotazione a 360° e la rotazione della navicella per un posizionamento preciso alla massima quota; - montaggio e manutenzione di grandi impianti tecnologici, illuminotecnica per eventi di grandi dimensioni, cantieristica navale e portuale, dove sono richieste quote elevatissime unite a portate significative; - operazioni che prevedono anche il sollevamento di carichi tramite gancio, disponibile sulle versioni dedicate fino a 500 kg, per movimentare materiali oltre al trasporto dell'operatore; - cantieri dove è necessario adattare l'area di stabilizzazione in base allo spazio disponibile, grazie alla doppia configurazione di stabilizzazione larga (circa 5,17 x 6,46 m) e stretta (circa 4,13 x 7,19 m). Domande frequenti sul noleggio del ragno da 54 m a) Serve una patente o un'abilitazione per manovrare un ragno da 54 m? Sì, per manovrare un mezzo di questo tipo è obbligatorio per legge essere in possesso di un'abilitazione specifica, comunemente detta "patentino" PLE, conseguita tramite un corso di formazione riconosciuto secondo il D.Lgs. 81/08 e l'Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012. Data la complessità operativa e le quote raggiungibili, è inoltre consigliabile una formazione specifica sul modello prima dell'utilizzo. b) Che ingombro ha a terra un mezzo di queste dimensioni? Il ragno può essere stabilizzato in due configurazioni: una "larga" (circa 5,17 x 6,46 m) che offre la massima stabilità alle quote maggiori, e una "stretta" (circa 4,13 x 7,19 m) pensata per gli spazi più limitati, permettendo di scegliere l'assetto più adatto alle caratteristiche del cantiere. c) Il ragno può lavorare su terreni in pendenza? Sì, i quattro stabilizzatori idraulici indipendenti consentono di operare anche su pendenze significative (fino a 16° sia in senso frontale sia laterale), compensando dislivelli tipici di grandi aree di cantiere o piazzali non perfettamente livellati. d) Qual è la portata massima disponibile in questa categoria? La portata in cesta varia da 120 a 400 kg a seconda della configurazione di sbraccio utilizzata; sulle versioni dedicate al sollevamento è inoltre disponibile una funzione con gancio, con capacità fino a 500 kg, utile per la movimentazione di materiali in cantiere oltre al trasporto del personale. e) È un mezzo adatto a cantieri con più punti di intervento a diverse altezze? Sì: il sistema telescopico multi-sfilo con jib superiore permette di modulare in continuo altezza e sbraccio, coprendo un'area di lavoro molto ampia da un unico punto di stazionamento e riducendo così il numero di riposizionamenti del mezzo durante interventi complessi su grandi strutture. |